Il Sogno - MEDAGLIE D'ORO BORMIOLI ROCCO

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Ecco il nostro sogno:
IL MUSEO DEL VETRO

Le Medaglie d’Oro Bormioli Rocco e il Museo del Vetro

“Vogliamo mettere insieme passato, presente e futuro”. Ripetono più volte questo concetto, Giorgio Giliotti e Cristina De Bernardis; ascoltandoli la loro passione ed il loro entusiasmo sono palpabili. Sono due Medaglie d’Oro Bormioli Rocco & Figlio, ed hanno in testa un’idea: un Museo del Vetro inserito nello Science Centre di Parma e collocato proprio nella storica fabbrica dismessa di via San Leonardo. Una fabbrica che,tra l’altro, proprio le Medaglie d’Oro Bormioli hanno salvato dalla demolizione. La storia del gruppo è bella e significativa e si può dividere in due fasi. La prima va dal 1964, anno in cui nasce associando i lavoratori che hanno ottenuto tale riconoscimento grazie ad un minimo di venticinque anni consecutivi nell’azienda, alla chiusura dello stabilimento nel 2004. A quel punto lo scioglimento o l’inattività poteva essere la svolta più scontata, ma le Medaglie d’Oro hanno preso una decisione diametralmente opposta: hanno scelto di tramandare la memoria di ciò che è stata la Bormioli Rocco & Figlio di Parma e di insegnare ai giovani.

Giorgio Giliotti, consigliere del gruppo – che oggi conta circa 730 soci e si è recentemente aperto anche a chi non ha lavorato in Bormioli – ci racconta che nel 2004 “abbiamo chiesto alla SoprIntendenza di porre un vincolo: l’ha concesso sul nucleo storico dello stabilimento, che comprende tra le altre cose un forno, due ciminiere e la palazzina padronale”. Ma all’atto pratico c’era il rischio, che si rivelò molto concreto, che neppure il vincolo fosse sufficiente a salvare lo storico complesso: “Nei primi tempi ci avevano addirittura proibito di entrare in fabbrica, poi il decreto di messa in tutela ci permise di entrare di nuovo, e trovammo gli operai che stavano demolendo il forno tutelato! Ci dissero che non lo sapevano, li fermammo minacciando di chiamare i carabinieri. Se quel giorno non fossimo entrati, oggi il forno non esisterebbe più” . “ E’ stato sempre in quel 2004 che abbiamo cominciato a pensare ad un Museo del Vetro” racconta ancora Giliotti. “L’abbiamo pensato come un museo che trasmetta alle giovani generazioni ciò che è stato il vetro, la sua memoria storica, abbiamo anche raccolto arredi appropriati. Abbiamo poi conosciuto l’Associazione Parma Casa della Scienza ed il suo progetto per un Museo Scientifico interattivo; ci siamo trovati molto d’accordo con loro, siamo convinti che si possano mettere insieme passato, presente e futuro; in un unico luogo i visitatori studenti ma non solo, potranno scoprire il vetro, l’informatica, la meccanica. Crediamo che questo permetterà anche di salvaguardare un’area più ampia di questo importante luogo dell’archeologia industriale”.

“Noi Medaglie d’Oro - spiega Cristina De Bernardis, che oltre ad essere una medaglia d’oro ‘honoris causa’” coordina la Consulta recentemente costituitasi per portare a termine nel modo più soddisfacente per tutti il progetto sull’area gestita  da BRF Property SpA -  ci poniamo in termini di massima collaborazione verso l’amministrazione comunale per realizzare questo progetto; siamo sempre a disposizione del Comune e degli architetti per far si che in quel sito nasca qualcosa di veramente importante per Parma, perché sarebbe ingiusto perdere la storia, la cultura e la tecnologia che c’era in Bormioli”.

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